Gian Carlo Caselli

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Gian Carlo Caselli è stato procuratore capo a Palermo subito dopo le stragi mafiose di dieci anni fa.
maggio 2002
a cura di Enrico Natoli e Maria Mazzei
(Piero Grasso viene invitato sul palco, ma esordisce così: "Scusate, ma doveva salire sul palco Gian Carlo Caselli". Arriva quindi anche Caselli accolto da un lungo applauso, ndr)

Allora, siccome il capo della Procura é lui, è lui che comanda, io non posso che ubbidire e dico due parole soltanto per poi cedere subito il microfono a Piero Grasso.
Dico soltanto due parole perchè avete davvero, oggi, detto tutto voi. Con la vostra presenza così numerosa, con l'interminabile applauso di due minuti nel momento terribile di dieci anni fa; con l'affetto con cui avete circondato, un attimo fa, Rita Borsellino, e adesso noi; con la vostra presenza, ripeto, così numerosa, così felicemente e per certi profili inaspettatamente numerosa che proprio per tutto questo parla assolutamente da sola.

Dieci anni fa, con Falcone e Borsellino, gli uomini e le donne che erano con loro, muore anche - mi sembra che non ci sia niente da fare - la nostra speranza.
C'è paura, sconcerto, confusione, terrore appunto di non farcela. Poi la speranza rifiorisce, diventa un albero grande... ad un certo punto sembra addirittura che possa spazzare via la mala pianta della mafia.

Poi invece ricominciano le difficoltà, gli ostacoli, i problemi, le ombre si mescolano con le luci... però questa fiducia che dieci anni fa era stata uccisa, massacrata, insieme all'esistenza di Falcone e Borsellino e gli uomini e le donne che erano con loro, è ancora presente, è ancora forte. Voi siete qui a testimoniare con la vostra testardaggine, la vostra cocciutaggine, la vostra voglia di andare avanti nonostante le difficoltà, vi prego di credere non soltanto é estremamente importante, ma può essere decisiva e di grande conforto per tutti quelli - e qui la parola tocca a Piero Grasso - che continuano a lavorare, ci danno dentro, ottengono risultati nell'interesse di tutti, come Grasso e tutti i suoi collaboratori qui a Palermo nonostante tutto continuano a fare. Grazie.
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