 |
 |
 |
 |
 |
Il
Pg: "Confermare la condanna a Carnevale"
Non bastano le deposizioni di 39 collaboratori di
giustizia, di ex colleghi, di politici. La cassazione
stabilisce che il giudice Carnevale non è
amico dei mafiosi. |
novembre 2002
a cura di Enrico Natoli e Maria Mazzei
|
 |
|
 |
"C'è stata una disonibilità
non occasionale e protratta nel tempo in favore
di chiunque appartenesse a Cosa Nostra; bisogna
chiedersi se la sua non si stata addirittura partecipazione
all'associazione mafiosa e non concorso".
Gli episodi per i quali ad avviso del pg rimane
provata la responsabilità dell'ex presidente
della prima sezione penale della Cassazione, accusato
di "aggiustare i processi" a favore dei
mafiosi, sono le due sentenze con le quali sono
state annullate le condanne agli esecutori dell'omicidio
Basile e la sentenza del 1991 con la quale furono
scarceratiu numerosi boss, tre dei quali non avrebbero
avuto alcun diritoo ad uscire dalla galera dato
che i loro termini di reclusione non scadevano indipendentemente
dalle interpretazioni dottirnarie che si volevano
adottare sulla ricorrenza dei termini, in quanto
erano stati arrestati in data diversa dal resto
del gruppo degli imputati.
Inoltre Siniscalchi ha affermato che il testo La
Penna "è pienamente credibile".
Antonio Manfredi La Penna era il consigliere della
prima sezione penale che, al processo di Palermo,
rivelò di essere stato chiamato nello studio
del presidente Carnevale nel giorno prima della
sentenza sulla scarcerazione dei boss, e di averlo
trovato in compagnia di una persona vestita come
un "massaro" che si informava sulle sorti
del processo. Secondo il pg quest'episodio "dimostra
che Carnevale stava facendo di tutto per risolvere
la causa: ecco perchè quest'episodio ha un
valore che va addirittura al di là di quello
individuato dai giudici di merito".
Per ben due volte quindi il pg ha ventilato il dubbio
che la responsabilità penale di carnevale
sia ben più grave di quella riconosciuta
dalla corte di appello di Palermo con la sentenza
del 29 giugno 2001 che lo condannò a sei
anni di reclusione, dopo l'aasoluzione pronunciata
in primo grado dal tribunale di Palermo l'8 giugno
del 2000. |
|
 |
|
 |
|
|
 |
|
 |
 |
|
 |
 |
Beni
confiscati
la realtà di chi lavora sulla confisca e il riutilizzo
dei beni appartenuti alla mafia |
 |
 |
Storia
e Memoria
Eventi recenti e meno recenti, persone che non possono essere
dimenticate |
 |
 |
Testimoni
Persone che hanno affrontato le mafie a viso aperto |
 |
 |
Cittadini
attivi
Il problema delle mafie affrontato quotidianamente |
 |
 |
Cultura
Storici, giornalisti, scrittori, punti di vista a confronto
con le mafie |
| |
|
|
|