 |
 |
 |
 |
 |
Carnevale
assolto
Ecco le nuove Massime della corte di Cassazione
che hanno ispirato l'assoluzione dell'ex giudice
Corrado Carnevale,
30 ottobre 2002 - Fonte:
agenzia
ansa |
novembre 2002
a cura di Enrico Natoli e Maria Mazzei
|
 |
|
 |
Le sezioni unite penali della Cassazione
rendono noti i principi di diritto in base ai quali
hanno annullato la condanna al giudice Corrado Carnevale.
In particolare i supremi giudici affermano che rimane
"configurabile" il concorso esterno in
associazione mafiosa purché l'apporto di
chi presta il concorso abbia "una effettiva
rilevanza causale" nel mantenere in vita o
rafforzare Cosa Nostra. In tema di associazione
di tipo mafioso è configurabile il concorso
esterno. Assume la qualità di concorrente
esterno nel reato di associazione di tipo mafioso
la persona che, priva dell'affectio societatis e
non essendo stabilmente inserita nella struttura
orgnaizzativa dell'associazione, fornisce un concreto,
specifico, consapevole e volontario contributo,
purché questo abbia una effettiva rilevanza
causale ai fini della conservazione o del rafforzamento
dell'associazione e sia comunque diretto alla realizzazione,
anche parziale, del programma criminoso della medesima.
Dunque per quanto riguarda Carnevale i supremi giudici
non hanno ritenuto che ci fossero elementi per configurare
quersto reato a suo carico: infatti lo hanno assolto
con la formula "perchè il fatto non
sussiste".
I supremi giudici hanno pronunciato una seconda
Massima relativa ai "criteri di valutazione
della chiamata in reità o correità
in tema di concorso esterno nel reato di associazione
di tipo mafioso". La prova del
concorso esterno nel reato di associazione di tipo
mafioso (in particolare, i riscontri individualizzanti
delle distiunte chiamate in correità o in
reità dei collaboratori, attraverso la cosiddetta
convergenza del molteplice) deve avere per oggetto
gli elementi costitutivi della fattispecie, con
riferimento allo specifico contributo, consapevole,
effettivo e causalmente idoneo, recato dal concorrente
alla conservazione o al rafforzamento dell'associazione
ed alla realizzazione del programma criminoso della
medesima.
La parola degli ex colleghi di Corrado Carnevale
non può dimostrare la sua responsabilità
nell'ambito di concorso esterno in associazione
mafiosa "perchè il giudice penale ha
l'obbligo di astenersi dal deporre", come teste,
per quanto riguarda ciò che avviene nelle
camere di consiglio quando i magistrati decidono
i loro verdetti. Il giudice penale non
può essere richiesto ed ha l'obbligo di astenersi
dal deporre come testimone in merito al procedimento
formativo della deliberazione collegiale, segreta,
in camera di consiglio, limitatamente alle opinioni
ed ai voti espressi dai singoli esponenti del collegio,
fermo restando il sindacato giurisdizionale sulla
fondatezza della dichiarazione di astensione. La
violazione del suddetto obbligo comporta l'inutilizzabilità
della relativa testimonianza.
In base a questa nuova Massima sono state quindi
dichiarate inutilizzabili le testimonianze degli
ex colleghi di Corrado Carnevale, tra queste quella
del consigliere La Penna, considerato dalla pubblica
accusa e dal pg della cassazione Antonio Siniscalchi
"fonte di prova pienamente credibile".
|
|
 |
|
 |
|
|
 |
|
 |
 |
|
 |
 |
Beni
confiscati
la realtà di chi lavora sulla confisca e il riutilizzo
dei beni appartenuti alla mafia |
 |
 |
Storia
e Memoria
Eventi recenti e meno recenti, persone che non possono essere
dimenticate |
 |
 |
Testimoni
Persone che hanno affrontato le mafie a viso aperto |
 |
 |
Cittadini
attivi
Il problema delle mafie affrontato quotidianamente |
 |
 |
Cultura
Storici, giornalisti, scrittori, punti di vista a confronto
con le mafie |
| |
|
|
|