Le dichiarazioni di
Francesco Marino Mannoia


Estratti dalla sentenza di primo grado del processo Andreotti, in cui i collaboratori di giustizia parlano di Corrado Carnevale.
novembre 2002
a cura di Enrico Natoli e Maria Mazzei

MANNOIA F.: no, le uniche parole che venivano fatte trapelare, sempre per tramite di TOTO' RIINA, il discorso che in qualsiasi caso il processo in Cassazione sarebbe ritornato indietro.

P.M. LO FORTE: ecco, "sarebbe ritornato indietro" in che senso?

MANNOIA F.: nel senso...

P.M. LO FORTE: o meglio, non in che senso il suo giudizio, che cosa inte... cosa diceva RIINA?

MANNOIA F.: che sempre tra...

P.M. LO FORTE: ...che cosa faceva?

MANNOIA F.: ...tramite il Dottor CARNEVALE si sarebbe trovato un vizio, una qualcosa, un difetto di... processuale, dibattimentale, qualche cosa, rappresentavano loro queste... specialmente TOTO' RIINA faceva arrivare al carcere queste cose. Un'altra cosa che io dapprima non ho detto, prima... "avvaletevi tutti della facoltà di non rispondere se i collaboratori non ve... i pentiti non vengono qua a testimoniare". Se sono studiate tante, si è tentato di reclusa... come si dice, recusare il Presidente GIORDANO, tanti tentativi furono fatti. Poi, alla fine, dice: "il processo in Cassazione..."... anche se ci sarebbe arrivato sarebbe stato annullato.

P.M. LO FORTE: Signor MANNOIA, lei ha detto - quindi - che: "anche per comunicazione fatta pervenire da SALVATORE RIINA", in particolare, ma in generale lei ha detto che: "il punto di riferimento in Cassazione era il Presidente CARNEVALE, che grazie al Presidente CARNEVALE in qualche modo si sarebbe tornati indietro, il processo sarebbe tornato indietro". E' un concetto generico. La domanda è questa: che cosa sa, se lo sa, esattamente lei di fatti o di rapporti del Presidente CARNEVALE con ambienti di "COSA NOSTRA"? Innanzi tutto se esistono, in caso affermativo, che cosa lei ne sa?

MANNOIA F.: io posso dire quello che mi consta a me, quando una cosa mi consta a me, per me è il Vangelo e lo rappresento nei termini in cui io l'ho ascoltato e che l'ho sentito. Innanzi tutto, per quello che ho appreso io, il Dottor CARNEVALE aveva ottimi rapporti con CICCINO MADONIA di VALLELUNGA, successivamente questi rapporti sono stati fortificati col figlio, si sono rafforzati col figlio, GIUSEPPE MADONIA, rappresentante di VALLELUNGA. Anche i cugini SALVO, NINO e IGNAZIO SALVO, erano in ottimi rapporti col... diciamo, col Dottor CARNEVALE attraverso un magistrato di PALERMO, che fu trasferito poi in Cassazione, selfe dei SALVO stessi, che addirittura io stesso vedevo ogni tanto che veniva di fronte alla nona sezione, insieme a FRANCO ALBERTI, una persona che ha un laboratorio artigiano di lampadari, a salutare PIETRO LO IACONO, potrebbe stranizzare questa visita a distanza, un saluto a distanza di un magistrato che va a salutare al... fuori dalle mura del carcere, a PIETRO LO IACONO, e ci andava spesso, l'ho visto io con i miei occhi, ma PIETRO LO IACONO, prima di essere arrestato al blitz di VILLAGRAZIA, prima di avere qualche situazione giudiziaria, era una persona che viveva nel mondo della PALERMO BENE, era rappresentante di tessuti, frequentava il circolo della stampa, addirittura una volta lo chiamarono, per quanto era pulito e incensurato, a fare da Giudice Popolare. Per quanto riguarda diciamo la situazione CARNEVALE, mi ricordo un altro particolare, poco prima dell'eliminazione di mio fratello, che siamo rinchiusi al carcere dell'UCCIARDONE, quindi siamo nell'89, e io ritorno dal carcere di TERAMO, per far rientro al carcere di PALERMO nell'89, mi chiama PIPPO CALO', poiché ci diamo del "lei" entrambi, PIPPO CALO' mi dice: "FRANCO, so che lei ha conoscenza a BAGHERIA, sta bene con alcune persone che sono imselfate con il Dottor AIELLO". Gli ho detto: "sì, questo è vero, conosco alcuni selfi e amici che sono in contatto con il nipote di AIELLO, addirittura con uno di questi abbiamo fatto i compari di nozze, che sono nella selfela. Perché?" Dice: "avrei bisogno di una cortesia di un processo che ci ho pendente in Cassazione". Allora io gli ho detto: "non posso fare altro che farlo sapere a mio fratello AGOSTINO per interessarsi attraverso queste persone che conosco". Quando io gli feci il nome, il nome di AGOSTINO, lui mi disse: "no, no, lasci stare per il momento, allora io proverò a rivolgermi... farò la stessa strada, la strada quella di CARNEVALE, se non dovrebbe andare bene poi glielo faccio sapere".



> speciali > torna su
L'indice dello speciale
Beni confiscati
la realtà di chi lavora sulla confisca e il riutilizzo dei beni appartenuti alla mafia
Storia e Memoria
Eventi recenti e meno recenti, persone che non possono essere dimenticate
Testimoni
Persone che hanno affrontato le mafie a viso aperto
Cittadini attivi
Il problema delle mafie affrontato quotidianamente
Cultura
Storici, giornalisti, scrittori, punti di vista a confronto con le mafie