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La evidente divergenza, talora anche radicale,
tra le numerose dichiarazioni teste esaminate
induce pertanto a concludere che in seno a Cosa
Nostra in realta circolava una vera e propria
ridda incontrollata di voci, notizie, indiscrezioni,
aspettative di ogni genere.
Vi era chi sperava piu nellesito del
primo grado che in quello dei gradi successivi
e sostiene che lordine di Cosa Nostra pervenuto
in carcere dallesterno era di stare tranquilli
perche il primo grado sarebbe finito bene
ed il processo non sarebbe neppure giunto in Cassazione
(Cucuzza); altri invece affermano che lordine
era sì di stare tranquilli, ma fino alla
Cassazione, unica fase nella quale tutto si sarebbe
infine aggiustato (Cancemi, Mutolo, E. Brusca);
chi fino a pochi mesi prima della sentenza della
Cassazione continuava quindi a coltivare speranze
(Cancemi, Mutolo) e chi invece quelle speranze
non le ebbe mai in quanto consapevole del fatto
che Ignazio Salvo non si era e non si sarebbe
assolutamente attivato (Giovanni Brusca);
vi era chi sapeva che Andreotti e Lima erano stati
sicuramente contattati ed avevano assunto limpegno
di intervenire (Messina, Cancemi), chi
afferma che Lima si disinteresso del maxiprocesso
gia prima delle elezioni del 1987 (Emanuele
Brusca), chi invece dubita persino che Ignazio
Salvo abbia effettivamente pressato sui due uomini
politici (Giovanni Brusca); taluno non
sa assolutamente nulla di contatti presi con la
Cassazione per il tramite di Andreotti (Marino
Mannoia); altri sapeva di non potere piu
contare sui vecchi canali politici (Ignazio Salvo
- Lima - Andreotti) sin dallinizio del maxiprocesso,
e certamente gia nei primi mesi del 1991
(Sinacori, G.Brusca) e chi invece confidava
nellintervento di Andreotti fino quasi alla
fine di quellanno 1991 e persino dopo la
firma del noto decreto che aveva fatto tornare
in carcere tanti esponenti di Cosa Nostra (Costa);
chi se la prende con Andreotti reo,
assieme a Lima ed al PSI di Craxi, di non avere
fatto presiedere il maxiprocesso a Carnevale (Messina),
e chi invece sostiene tutto il contrario e cioe
che Ignazio Salvo si voleva e doveva attivare
per non fare presiedere il Collegio al suddetto
magistrato, gia troppo chiacchierato,
in quanto avrebbe fatto piu danno che altro
(G.Brusca); chi infine giunge addirittura
a sostenere che Andreotti, assieme a Falcone e
Martelli, aveva indirizzato il Presidente
Carnevale ed aveva contribuito a costituire una
Corte in Cassazione dura (Sinacori);
chi sostiene che Riina dissuase alcuni degli uomini
donore scarcerati nel febbraio 1991 dal
darsi alla latitanza per evitare un clima
negativo alla vigilia del maxi processo
(Cancemi) e chi sostiene che lomicidio
del dott. Antonino Scopelliti, P.G. presso la
Corte di Cassazione che doveva rappresentare laccusa
proprio nel maxiprocesso, commesso il 9 agosto
1991 (dunque poche settimane prima dellinizio
del processo) fu deciso da Cosa Nostra (Mutolo)
che dunque commissiono un gravissimo delitto
subito ricollegato al maxiprocesso alla sua immediata
vigilia determinando un evidente clima di profonda
costernazione e sdegno dai prevedibili effetti.
Emerge, dunque, tutto ed il contrario di tutto,
spesso anche allinterno delle stesse dichiarazioni
di alcuni collaboranti.
E cosi non puo non evidenziarsi come,
almeno per Salvatore Cancemi, sia emersa con chiarezza
al dibattimento una radicale modifica delle dichiarazioni
precedentemente rese al P.M. su punti qualificanti
della vicenda in esame.
Egli ha infatti riferito alludienza del
13 marzo 1997 che Riina gli aveva detto che Lima
e Andreotti avevano preso accordi con lui e sarebbero
intervenuti sul dott. Carnevale (
RIINA
ha detto, con le sue poche parole, che l'Onorevole
LIMA, o l'Onorevole ANDREOTTI, erano le persone
che avevano preso accordi con lui; RIINA,
quello che diceva... che l'Onorevole LIMA, con
l'Onorevole ANDREOTTI, intervenivano su CARNEVALE,
era questo qua quello che so io), ma il
19 ottobre 1993 lo stesso Cancemi aveva invece
affermato cosa tuttaffatto diversa.
Egli infatti aveva dichiarato che Salvatore Riina
si era limitato a dirgli che lui si sarebbe interessato
del maxiprocesso (quindi solo un progetto) tramite
Lima per arrivare alla Cassazione, ma non aveva
affatto spiegato come lOn.Lima avrebbe potuto
arrivare alla Suprema Corte, ne
tantomeno aveva fatto i nomi di Andreotti e Carnevale
(lo stesso Riina mi disse che si interessava
del Maxi-Processo per il tramite dell'Onorevole
Salvo Lima, più precisamente il Riina disse
che avrebbe interessato l'Onorevole Lima per arrivare
alla Cassazione. Riina non spiegò come
a sua volta l'Onorevole Lima avrebbe potuto influenzare
il futuro giudizio della Corte di Cassazione).
Alla prevedibile precisa contestazione da parte
della difesa il Cancemi replicava in maniera assolutamente
non convincente ricollegandosi ad una sorta di
voce che circolava in seno a Cosa
Nostra e senza fornire alcuna spiegazione in ordine
alla radicale divergenza tra le due versioni:
Presidente, la verità è questa
qua, che il giro per "Cosa Nostra" erano
queste persone, non ci piove e questo ve lo dico
a voce alta, che l... che il giro era i cugini
Salvo, l'Onorevole Lima, Andreotti, Carnevale,
il giro era questo che c'era in "Cosa Nostra"
che si sapeva, era come una cosa di dire... all'ordine
del giorno.
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