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I
professionisti dell'antimafia
Un esercizio di memoria, perchè in Italia
gli eventi - anche quelli che producono effetti
importanti negli anni successivi - si dimenticano
quasi sempre, almeno a livello collettivo.
Presentiamo qui una raccolta di articoli e documenti
per rivivere il periodo che fece da preludio alle
stragi di Capaci e via D'Amelio, per cercare di
capire chi diceva cosa e quale fosse l'ambiente
in cui la mafia preparava le stragi. |
maggio 2002
a cura di Enrico Natoli e Maria Mazzei
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I
professionisti dell'antimafia
di Leonardo Sciascia
articolo pubblicato dal Corriere
della Sera il 10 gennaio 1987
Quest'articolo suscitò scalpore e reazioni
a volte scomposte. Sciascia si scagliava contro
chi "approfittava" dell'antimafia per
fare carriera, soprattutto in politica e in magistratura,
e portava due esempi: quello di Leoluca Orlando,
allora sindaco di Palermo, e quello di Paolo Borsellino,
eletto dal Csm Procuratore capo a Marsala nonostante
altri candidati fossero ben più anziani. |
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Ma
discutiamo di cos'è la mafia
di Lino Jannuzzi
articolo pubblicato da Il Sabato nel
1987
Lino Jannuzzi, giornalista eletto come indipendente
nella lista di Forza Italia alle elezioni politiche
del 2001, è tuttora uno dei più accesi
sostenitori del fatto che la lotta alla mafia sia
stata condotta, in modo strumentale e di parte,
da quelli che Leonardo Sciascia definì i
"professionisti dell'antimafia". Nel 1987
non erano ancora avvenute le stragi di Falcone e
Borsellino e i processi per mafia ai politici erano
ancora fantascienza. Eppure questo articolo potrebbe
essere stato scritto in questi giorni, mentre infuria
una lotta politica che coinvolge il ruolo della
magistratura, l'uso dei collaboratori di giustizia
e della legislazione emergenziale. |
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Il
vate e il potere
di Riccardo Orioles
articolo pubblicato da Società
Civile nel 1987 "Del mio articolo
di allora sono abbastanza orgoglioso (anche se fu
scritto a lume di candela e viene riproposto, oggi,
in condizioni non molto differenti): scritto da
un giornalista siciliano, pubblicato da una rivista
militante milanese, a rileggerlo oggi fa capire
che cosa avrebbe potuto essere l'Italia se la sinistra
perbene, invece di dar seguito a noi che lottavamo
- al nord come al sud, fraternamente - contro la
mafia, non avesse preferito parlar d'altro."
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Nomina di Antonino
Meli a
Consigliere Istruttore del tribunale di Palermo
(prima parte)
(seconda parte)
trascrizione integrale del verbale della votazione
del Consiglio Superiore della Magistratura in data
19 gennaio 1988
Una delle "sconfitte" di Giovanni Falcone
in vita, quando ancora aveva molti avversari, se
non nemici, prontamente dileguatisi dopo la sua
morte per passare nella schiera degli amici. Qui
il Consiglio Superiore della Magistratura si riunisce
per nominare il nuovo consigliere istruttore a Palermo.
La nomina di Meli, preferito a Falcone per il criterio
di anzianità, è un altro colpo al
pool antimafia progettato da Caponnetto e Chinnici. |
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Noi,
ex professionisti dell'antimafia
intervista di Saverio Lodato a Paolo Borsellino
articolo pubblicato dall' Unità
il 13 agosto 1991
Quasi un anno dopo, Paolo Borsellino offre la sua
versione dell'articolo di Sciascia e, sui punti
salienti dell'articolo, si dichiara d'accordo. Per
lui la regola del Csm che eleggeva i magistrati
per motivi di anzianità andava abolita... |
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Beni
confiscati
la realtà di chi lavora sulla confisca e il riutilizzo
dei beni appartenuti alla mafia |
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Storia
e Memoria
Eventi recenti e meno recenti, persone che non possono essere
dimenticate |
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Testimoni
Persone che hanno affrontato le mafie a viso aperto |
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Cittadini
attivi
Il problema delle mafie affrontato quotidianamente |
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Cultura
Storici, giornalisti, scrittori, punti di vista a confronto
con le mafie |
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