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Il
giorno della memoria in ricordo delle vittime delle
mafie
Cronaca di una giornata organizzata dall'associazione
Libera a Nuoro, in Sardegna. Ce la racconta un nostro
nuovo lettore. |
marzo 2002
testo e fotografie di Roberto Polizzi |
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Il 21 marzo, il giorno
che dà inizio alla primavera, si è
svolta a Nuoro, nel cuore della Barbagia la VII
giornata nazionale della memoria e dellimpegno
in ricordo delle vittime delle mafie.
Lavvenimento ha avuto un titolo poetico e
suggestivo:Terre di ospitalità
Arcipelaghi di speranza. Questa
dedica ha voluto sottolineare la generosità
di una terra, la Sardegna e dei cittadini della
Barbagia che ha ospitato la manifestazione che,
malgrado un isolamento geografico dal continente
come qui viene chiamata lItalia, ha voluto
esprimere la sua solidarietà ed il loro ricordo
per i familiari e le vittime che le varie mafie
che impestano il nostro territorio hanno mietuto
in questi tragici anni.
Il corteo del 21 marzo, che si è snodato
per le vie della città di Nuoro che ha risalito
il corso Garibaldi ed è finito nella parte
alta della città (i Giardini), è stato
preceduto da diverse iniziative che si sono svolte
in città ( oltre a quelle che si sono svolte
in diverse parti della Sardegna). Tutte
le iniziative svolte in città hanno avuto
una piena e sentita partecipazione di pubblico.
Al museo Etnografico , museo del costume e delle
maschere della Barbagia, si è svolta una
settimana densa di proiezioni cinematografiche sul
tema delle mafie e della giustizia.
Diversi dibattiti hanno arricchito il programma
della manifestazione con la presenza di don Luigi
Ciotti presidente di Libera, Rita Borsellino (sorella
del magistrato ucciso con la sua scorta) e del magistrato
Gian Carlo Caselli che subito dopo l uccisione
di Giovanni Falcone volontariamente si è
trasferito in Sicilia per sostituire il magistrato
ucciso. Il
popolo sardo in questi giorni si è stretto
intorno ai genitori di Emanuela Loi lagente
di polizia che è stata uccisa nellattentato
di via DAmelio a Palermo insieme a Borsellino
ed agli altri poliziotti di scorta. Emanuela è
stata e continua ad essere nel ricordo di tutti
noi una figlia generosa di quest isola.
La sua figura il suo coraggio la sua generosità
è stata ricordata nelle diverse manifestazioni
cosi come Peppino Impastato e tutte le altre vittime
della piovra mafiosa.
Ci sarebbe e ci sarà sicuramente molto da
scrivere e di che riflettere su tutto quello che
si è fatto e si è detto in questi
giorni di impegno civile e di memoria collettiva.
Giorni davvero indimenticabili che hanno lasciato
un segno indelebile di memoria in tutte le persone
che hanno partecipato in questi giorni a queste
iniziative per le vittime delle mafie.
Ci
si è resi conto che queste vittime non appartengono
solo alle famiglie che hanno vissuto questo dolore
immenso per la perdita dei loro cari ma appartengono
a tutti noi ci appartengono una per una.
Sono le vittime del nostro olocausto. E la ferita
per la loro perdita è dentro ogni cittadino
he vuole essere davvero tale. Possiamo riscattare
tutto ciò con il loro ricordo e la nostra
testimonianza di vita.
E davvero una eredità grande che ci hanno
lasciato tanto quanto la responsabilità di
essere ogni giorno nella nostra vita quotidiana
dei testimoni di giustizia. |
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